domenica 16 aprile 2023

Tra le Lezioni di Ian Mc Ewan

 


Alissa, la moglie di Roland Baines, protagonista di Lezioni di Ian Mc Ewan, pubblicato in Italia da Einaudi (febbraio 2023), lascia marito e figlio di pochi mesi per fare la scrittrice. In Cose che non si raccontano, anch’esso pubblicato da Einaudi (marzo 2023), Antonella Lattanzi dice di aver abortito due volte per poter realizzare il suo sogno, essere scrittrice, prima di tentare, ventanni dopo, una gravidanza assistita, che ha portato prima alla "riduzione" di uno dei feti e, poi, alla morte degli altri due. 

Una testimonianza personale e un personaggio del libro che Veronesi ha detto essere il più importante di questo quasi quarto di secolo esplicitano, che meglio non si può, come gli ultimi decenni del Novecento siano stati caratterizzati, anche, da una cultura antimaternità: l’essere madri, infatti, è stato presentato in piccole e grandi dosi come una diminuzione forzata e obbligatoria dell’essere donna e, soprattutto, dell’essere donna capace di costruire la propria esistenza, di determinarsi, di valorizzare i propri talenti. Una sotterranea, ed esplicita, cultura antematernità continua tuttora (tra i suoi tratti l’aborto immediatamente proposto alle quarantenni o giù di lì quasi a “prevenzione” di possibili malformazioni, prima ancora di eventuali indagini) – in parallelo con un’esaltazione dei figli-merce da gravidanze in affitto – ed è, insieme a cause oggettive di carattere sociale ed economico alla base dell’attuale deserto demografico. Un cane che si morde la coda: perché gli scarsi servizi e sostegni pubblici non favoriscono le nascite e la scarsità delle nascite fa da scusa alla carenza dei servizi e sostegni. Problema gravissimo che il Paese nel suo insieme continua bellamente a disconoscere.

Nota rasserenante. Nel libro di Mc Ewan, il figlio di Roland (da lui cresciuto amorevolmente) ha due figli da una moglie che non sembra preoccupata dalla doppia maternità. (E la bambina è deliziosa)

 

 

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