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lunedì 21 gennaio 2013

Quando la "politica" supera la "letteratura"




Sono stati in tanti, in questi ultimi anni, a rilevare - giustamente -la fiorente primavera letteraria di Napoli e della Calabria, due luoghi, peraltro, privilegiati per la mia mente e il mio cuore.

Sono tra i fortunati che hanno avuto modo di conoscere alcuni scrittori calabresi e napoletani e, di conseguenza, di sapere quanto valgono: come autori e come persone.

Sono un po’ preoccupata per loro, adesso.
 
Me li immagino, proprio ora, incavolati neri: incapaci di farsene una ragione.
 
Nessuno, neppure i giallisti più inventivi e brillanti  era arrivato ad immaginare, come titolano i giornali online da qualche ora, un candidato escluso dalle prossime elezioni, che scappa con le liste elettorali…

 

giovedì 10 gennaio 2013

Non sono stata candidata. E mi dispiace


 
 
Niente, anche oggi nessuno mi ha candidato e io non posso dire di “accettare l'esaltante sfida” (con seggio sicuro). Come anche altri, Pierluigi Battista ha disseminato molti ironici tweet sui candidati alle prossime elezioni.

Ora, senza dilungarci nell’analisi, detto semplicemente che, nelle varie liste, ci sono in circolazione anche nomi che fanno rabbrividire e/o lasciano interdetti/stupiti/ecc.ecc. e, magari, mancano nomi che, al contrario, sarebbero sembrati pertinenti – un filo lieve lieve di dispiacere di non essere stata contattata da alcuno per candidarmi, in fondo in fondo, potrei averlo anch’io.

Non ho alcuna aspirazione all’onorevolato, ma essere messa in lista (la lista che piaccia a me, è chiaro), ben oltre il ventesimo posto, senza alcuna possibilità di essere eletta, in quelle posizioni di mero “servizio” ad un partito, ad un movimento, ad un’idea di società: beh, stavolta, questo segno destinato a restare solo un segno l’avrei accolto come un grande onore e assunto come un ulteriore impegno di responsabilità civile.

Perché – mentre la politica si è ampiamente meritata in questi ultimi decenni ridicolo e maledizioni – alla Politica, quella fatta di “servizio” al Paese, mettendoci la faccia e non ricavandone niente di personale, io credo.