mercoledì 3 settembre 2014

I Bronzi di Matteo Renzi






«Io sono sempre stato un entusiasta dello spostamento delle opere d'arte, ma credo che, in questo caso, spostare i Bronzi di Riace a Milano non abbia alcun senso».

L’ha detto oggi Matteo Renzi rispondendo ad una specifica domanda durante un’intervista a Rtl.

Precisando che «decideranno gli organi competenti», si è detto convinto che si dovrebbe piuttosto «portare i visitatori dell'Expo da Milano a Reggio Calabria, perché c’è bisogno di valorizzare la Calabria».

È una posizione politica potenzialmente importante perché ribadisce un concetto che, al di là di tante parole di circostanza, non sembra godere di effettiva vitalità: che, appunto, nonostante tutto, la Calabria è viva e va valorizzata

A patto di farlo davvero, naturalmente.


A proposito dei Bronzi e non solo, questi i miei ultimi interventi su Zoomsud:



lunedì 1 settembre 2014

Una carrozza per Wincester, per passare qualche ora con Jane Austen






Chi, come me, considera i romanzi dell’immensa Jane Austen (nel mio caso, soprattutto Orgoglio e pregiudizio e Persuasione) non solo dei capolavori letterari, ma anche dei fedeli compagni di vita, capaci di rasserenare, consolare, dare forza ed energia – passerà qualche ora gradevole, immersa nella sua presenza e nelle sue atmosfere con Una carrozza per Wincester.

Unendo la sua passione per la Austen e la sua esperienza clinica (è aiuto strumentista ospedaliero a Treviso), Giovanna Zucca immagina che l’autrice inglese, abbia vissuto negli ultimi mesi di vita un grande amore con Thomas Addison, il medico che qualche anno avrebbe diagnosticato e dato il suo nome al morbo che, forse, l’ha portata prematuramente alla morte.

Intorno a loro, prendono vita la sorella di Jane, Cassandra, e molti personaggi in cui è facile riconoscere voluti riferimenti a quelli raccontati dalla Austen nelle sue pagine.

Ne viene fuori il piccolo mondo della campagna inglese con la sua buona educazione, i suoi formalismi, le sue ipocrisie. Un mondo in cui si staglia la figura di Jane: fisicamente fragile, ma forte nelle sue idee, libera di pensiero, capace di smontarlo, tutto quel mondo, con il suo sguardo ironico e la sapiente creazione dei suoi libri.

sabato 30 agosto 2014

Il successo veneziano di "Anime Nere" e l'immagine della Calabria




Sono molto contenta per il successo di critica ottenuto da Anime nere al Festival del Cinema di Venezia. Il film lo vedrò appena uscirà nelle sale italiane. Il libro l’ho letto quando venne pubblicato e poi riletto qualche tempo fa. Ho il piacere d’aver incontrato, qualche volta, l’autore della storia, Gioacchino Criaco, che mi fa fatto conoscere ed amare l’eccezionale bellezza di Africo.

Osservo le reazioni su fb, di persone che, come me, non hanno ancora visto il film e che mettono le mani avanti: sì, ci fa piacere il successo di un autore calabrese, ma è mai possibile che la Calabria debba andare in scena solo con storie di ‘ndrangheta et similia, che ne è della nostra immagine?

In realtà, l’immagine della Calabria è deturpata da chi ne ha distrutto la costa, spopolato le montagne, inaridito l’agricoltura, non sviluppato il turismo, impedito lo sviluppo di un’industria compatibile col territorio, dimenticato le bellezze paesaggistiche ed archeologiche, frantumata la cultura, disperse e svuotata l’anima della regione.

Ma chi racconta, con sincera passione, una parte dei suoi mali – oltre l’ovvia considerazione che un libro, un film vanno valutati soprattutto per se stessi – le dà ancora, nonostante tutto, una possibilità di futuro.

Su Zoomsud:




lunedì 25 agosto 2014

Narratori della Calabria nuda





Mi è capitato, all’inizio dell’estate, di esprimere su questo blog e su Zoomsud alcune osservazioni critiche su alcune, ormai molto consuete, modalità di presentazioni di libri.

Forse perché, come si dice in dialetto reggino, ‘u gabbu arriva e ‘a minditta no (le maledizioni non arrivano mai a destinazione, mentre il farsi gabbu degli altri ricade su chi la prova questa sorta di meraviglia a naso arricciato), mi è poi capitato di presentare (insieme ad altri) due libri di autori calabresi.

Sono state entrambe, per me, esperienze gradevoli e per le quali ringrazio chi ha avuto la cortesia di invitarmi.

Esperienze che non hanno modificato le mie perplessità sul rapporto attuali modalità di presentazioni libri/crescita della lettura. Ma che hanno arricchito le mie riflessioni sull’importanza per la Calabria di narratori che, sbrogliando gli aggomitolati intrighi delle abitudini, delle ambiguità, dei cliché, la rivelino a se stessa per quello che attualmente è: nuda.



Le foto si riferiscono alla presentazione, a Lazzaro, di Storie Rriggitane  di Pasqualino Placanica, edito da Disoblio