martedì 2 luglio 2019

Donne d'estate: Piera e l'invito a pranzo


 
Immagine dal web

Piera Cinzi, cinquantacinquenne insegnante di matematica, divideva il suo tempo tra il lavoro, la famiglia e la parrocchia. Donna di calda religiosità, coltivava nella preghiera una sensibile generosità e un naturale spirito gioioso che le consentiva di affrontare con un sorriso fiducioso i problemi quotidiani, piccoli o gravi che fossero.

Il marito l’accompagnava alla messa domenicale, per una sorta di consuetudine indiscussa, pur senza condividere la profondità dei suoi sentimenti. Carolina, la figlia maggiore, entrava in chiesa a Natale e a Pasqua, mentre il secondogenito, Giuseppe, che era cresciuto sotto le ali protettive di don Giusto aveva cominciato ad avere una pratica altalenante dopo il fidanzamento con Giulia, conosciuta nello studio dell’avvocato Marzio, in cui entrambi lavoravano.

L’indifferenza religiosa di Giulia, con le conseguenze che questo avrebbe avuto anche nella pratica di suo figlio, suscitava in Piera un’inquietudine penosa, che nascondeva in un di più di delicate attenzioni nei confronti della futura nuora. 

La convivenza tra Giulia e Giuseppe – un altro colpo al cuore per Piera – durò pochi mesi. Pur poco convinta, per evitare tensioni con una suocera di cui riconosceva le non comuni qualità, Giulia si decise presto ad un matrimonio religioso, anche perché un prete, amico della suocera, si accontentò, per celebrarlo, della partecipazione dei futuri sposi a due soli incontri preparatori.

Alla nascita di Giovanni, Giulia non si oppose al battesimo, fissato per sabato 24 giugno, festa del santo patrono del quartiere e compleanno del nonno paterno. Lei stessa disegnò la bomboniera – una barchetta su una base azzurra – commissionata ad un’amica ceramista. Quanto alla preparazione al sacramento, non trovava mai il tempo e non lo trovava neppure Giuseppe. 

A dieci giorni dall’evento, Piera le telefonò:
-         - Domani sera, venite a cena da me. Preparatevi, ho parlato con don Giusto. Vi faccio io una lezione sul Battesimo.

Giulia scoppiò a ridere:
-          -Vedo che hai capito. Preparaci qualcosa di buono, che solo davanti ad un buon piatto ti ascoltiamo.

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