mercoledì 19 dicembre 2012

Duecentoventicinquegiorni. E il resto



Degli otto “racconti per Nisida e l’Unità d’Italia”, Duecentoventicinque giorni è l’unico che affronti il presente.

Dopo i “racconti per Nisida” e prima dei “racconti per Nisida isola d’Europa” – sviluppatisi nell’ambito del progetto Nisida come Parco letterario sulla scia dei tantissimi grandi, da Omero a Dumas, da Cervantes a Berlioz, dalla Serao a Marai che, nel corso dei secoli, hanno narrato la nostra piccola isola – la seconda tappa della trilogia, edita da Mario Giuda, non poteva che essere dedicata a quelli della torre.

L’idea della seconda raccolta era, infatti, quella di restituire concretezza di persone ad alcuni patrioti che hanno contribuito all’unificazione del nostro paese anche passando qualche anno della loro vita nella torre di Nisida quali prigionieri politici nell’ultima fase del periodo borbonico e che, oggi, per i più, non sono che nomi di vie, di piazze, di scuole.

Era stato chiesto a sette autori di lavorare con i ragazzi, in una sorta di Scuola di Scrittura, per ricostruire, tra realtà e fantasia, l’esperienza nisidiana di Poerio, Settembrini, Nisco, Pironti, Castromediano, come omaggio tutt’altro che retorico a quanti hanno lottato, e lottano, per l’Unità e  la Costituzione.

All’ottavo, ovvero a Mario Gelardi, era stato affidato un compito diverso: quello di scrivere, con i ragazzi, un racconto sull’Italia e in particolare sul rapporto Sud-Nord, che avesse carattere di contemporaneità e, insieme, di soggetto adatto ad una piccola rappresentazione teatrale.

Venne scelto il tema del viaggio in treno da Napoli verso il Nord; un percorso che facesse intravvedere i problemi e le attese dell’oggi.


La rappresentazione del testo, preceduta da un breve Reading tratto dagli altri sette racconti – con la regia dello stesso Mario Gelardi – è stato così un momento importante delle numerose iniziative che, nella primavera del 2011, in concomitanza con le celebrazioni per il 150 anniversario dell’Italia unita, si sono soffermate, a Nisida, sul valore dell’Unità e della Costituzione.
 
Un’esperienza, quella della messa in scena teatrale, vissuta molto positivamente dai ragazzi che chiesero di elaborare e mettere in scena, con la supervisione di Mario, un nuovo testo, costruito da loro in tutti i passaggi (soggetto; dialoghi; scenografia ecc. ecc.). Cosa effettivamente avvenuta a conclusione dell’anno scolastico 2010-2011.

Quanto a Mario Gelardi, il suo legame con Nisida, iniziato quando, da direttore artistico di Presente indicativo ha più volte ospitato i nostri lavori, continua tuttora.

Nella prossima primavera, sarà Caracò a pubblicare il nostro nuovo libro, anche grazie alla cessione a favore di attività culturali dell’IPM dei diritti d’autore di La giusta parte. Libro di testimonianza civile edito dalla giovane casa editrice napoletana nell’autunno 2011, che contiene  tra l’altro anche un racconto di Patrizia Rinaldi sulle docenti di Nisida.

Questa la mia Prefazione all'eBook che inaugura la collana BYTE di Caracò editore disponibile gratuitamente: http://www.caraco.it/site/2012/12/18/duecentoventicinque-giorni-un-racconto-omaggio-per-lanciare-la-collana-byte-dedicata-agli-ebook/

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