mercoledì 17 febbraio 2021

Etna, la montagna

 


Martedì di Carnevale verso sera

l’Etna dà spettacolo. Una linea di fuoco

scende dalla sommità del cratere e si muove

veloce come volesse raggiungere il mare.

Una linea di cenere, densa, all’orizzonte

separa le fiamme dall’azzurro argentato.

 

C’è qualcosa in questo nembo che precede

il Mercoledì delle Ceneri che aggiunge

bellezza a bellezza, un senso misterioso

che non trova parole ma allarga il cuore.

 

Come un risveglio, l’energia vitale

che rifluisce, scioglie la neve,

trova la strada giusta anche nel buio.

 

*Come  parte dei reggini, concordo sempre il termine Etna al femminile. Non un vulcano, ma “la” montagna. Ho letto, oggi, in un post su twitter che “in Islanda c’è una lista di nomi che puoi dare ai bambini maschi e, fuori da quella, non li registrano. Invece alle bambine si può dare il nome dei vulcani, per il focoso e turbolento temperamento femminile”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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