venerdì 16 agosto 2019

Il figlio che non c'è






Il figlio mio che non c’è. Una signora, anziana, parla, senza mai farne il nome, di un figlio da poco arrestato. Ed io penso ai tanti figli che non ci sono nelle case di questo paese. 

Ci sono i figli mancanti, come dovunque, per morti precoci (malattie inevitabili, incidenti evitabili.)

Ma ci sono anche i figli, troppi, mancanti perché in carcere, per reati connessi alla 'ndrangheta.

E, poi, ci sono i figli, tantissimi, mancanti perché emigrati: alla ricerca di un lavoro che qui non hanno trovato o di una dignità della vita che qui non era per loro possibile.

E tanti figli in carcere e tanti figli emigrati sono cosa nostra, davvero poco invidiabile.

Questo (piccolo) paese mi sembra un otre. Chiuso, serrato. 

Se appena si aprisse la fune che ne lega la bocca uscirebbero urla da squassare il Paese.

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