sabato 21 ottobre 2017

Verso il nuovo libro del Parco Letterario che (non) c'è







Se cercate Nisida nell’elenco ufficiale dei Parchi letterari italiani, 16 in tutto, che domenica 22 ottobre, per la celebrazione della loro la terza Giornata nazionale, apriranno le porte a tanti (si spera) visitatori, non la troverete.

Ma, Nisida, un bellissimo Parco letterario e naturale ce l’ha. Italiano. Anzi, Europeo. E non solo.

Di e su Nisida hanno scritto moltissimi autori, di tutti i tempi e di tutte le nazionalità. Sarebbe molto difficile, per non dire impossibile, trovare un altro luogo così piccolo e così tanto descritto, raccontato, cantato, dipinto, nei secoli.

In onore dei tantissimi che ne hanno scritto, i sentieri che in questi ultimi dieci anni sono riaperti, sono stati arricchiti di panchine e steli letterarie, nate nei laboratori di Ceramica ed Edilizia. Ammirate dalle centinaia e centinaia di persone che hanno partecipato alle passeggiate organizzate per gruppi, associazioni, scolaresche. 

Certo, manca – non ci sono trovati i soldi – per attrezzare il percorso con sistemi che consentissero di leggerlo dal proprio cellulare.



Ma, particolare non da poco, è un luogo dove la letteratura non è solo storia – memoria e partecipata celebrazione di quanto scritto nel passato – ma un lavoro di scrittura che continua a compiersi.

Dall’autunno del 2009, tanti autori napoletani – trenta in tutto – hanno lavorato con i ragazzi per raccontare l’isola nei suoi molteplici aspetti paesaggistici, storici, letterari e per dare parole più autentiche alle vite dei giovani che la abitano.

Ne sono nati nove libri di racconti, più volte portati in scena, a Nisida stessa e in teatri e luoghi della città, dal nostro Laboratorio teatrale.



Quest’anno l’obiettivo è più ambizioso. Sette autori – Viola Ardone, Riccardo Brun, Daniela de Crescenzo, Maurizio de Giovanni, Antonio Menna, Valeria Parrella e Patrizia Rinaldi – cercheranno di scrivere un/il romanzo dei ragazzi di Nisida. 

Ci stiamo lavorando da mesi. Venerdì 20 c’è stato un lungo incontro di tutti gli autori con il folto gruppo di ragazze e ragazzi che avrà un ruolo importante nella produzione del nuovo libro.



Nei giorni precedenti, uno di loro aveva rivolto agli scrittori questa lettera: 

«Cari autori, ancora una volta ci rivedremo e sono contento perché insieme a voi impiego del tempo in maniera istruttiva e abbastanza critica. Ad esempio ci sono tanti pensieri che mi ronzano nella mente sia belli che brutti ma difficilmente ne parlo perché sono cose riservate. La cosa che mi piace di voi è che attraverso i vostri testi (le tracce che voi ci date da svolgere NdR) vengono fuori parti di me che normalmente non lo faccio tutti i giorni e quando ho un vostro testo (una vostra traccia, NdR) davanti io scrivo e sfogo anche senza accorgermene e quando mi trovo impegnato a scrivere i vostri testi (le vostre tracce, NdR) trovo tutto normale anche scrivendo delle mie cose personali perché con voi mi trovo a mio agio. Vi faccio tanti saluti con un arrivederci presto.»

Immagine tratta da Il Corriere della Sera

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