domenica 4 aprile 2021

Perché non c'è una "Pasqua a casa Cupiello"?

 


Perché non c’è una Pasqua in casa Cupiello?

Perché Natale arriva nell’atmosfera dell’inverno, del freddo che ancor più chiede il calore della famiglia, del presepe che diffonde anche su chi dice “non mi piace” come una nostalgia di spiritualità e Pasqua, pur con tutti i familiari sapori dei cibi tradizionali, non sa di casa, ma, piuttosto, di gite fuori porta con picn nic su prati primaverili profumati di zagare?

Perché, almeno al tempo in cui scriveva Eduardo, tutti si riconoscevano in un’idea di famiglia e la famiglia, che avesse o meno un riferimento cristiano, faceva (e fa) Natale, mentre Pasqua – per quanto accompagnata di auguri di felicità da parte di tutti e festeggiata ovunque con simboli dall’uovo alla pastiera di rinascita – sfugge alla commedia, quale riproduzione divertita, ironica, malinconica di ciò che accade e attiene di più alla tragedia, alla violenza squassante di una lotta tra la morte e la vita?

Non saprei. So che, oggi, per la prima volta, ho preso atto che mi manca una Pasqua a casa Cupiello

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