lunedì 25 agosto 2014

Narratori della Calabria nuda





Mi è capitato, all’inizio dell’estate, di esprimere su questo blog e su Zoomsud alcune osservazioni critiche su alcune, ormai molto consuete, modalità di presentazioni di libri.

Forse perché, come si dice in dialetto reggino, ‘u gabbu arriva e ‘a minditta no (le maledizioni non arrivano mai a destinazione, mentre il farsi gabbu degli altri ricade su chi la prova questa sorta di meraviglia a naso arricciato), mi è poi capitato di presentare (insieme ad altri) due libri di autori calabresi.

Sono state entrambe, per me, esperienze gradevoli e per le quali ringrazio chi ha avuto la cortesia di invitarmi.

Esperienze che non hanno modificato le mie perplessità sul rapporto attuali modalità di presentazioni libri/crescita della lettura. Ma che hanno arricchito le mie riflessioni sull’importanza per la Calabria di narratori che, sbrogliando gli aggomitolati intrighi delle abitudini, delle ambiguità, dei cliché, la rivelino a se stessa per quello che attualmente è: nuda.



Le foto si riferiscono alla presentazione, a Lazzaro, di Storie Rriggitane  di Pasqualino Placanica, edito da Disoblio

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