sabato 16 luglio 2016

Il caos del mondo e la speranza da non farsi rubare







Reggio Calabria: il gran lavoro della Procura della Repubblica diretta da Cafiero De Raho sta scoperchiando i pentoloni putrescenti – le stratificazioni di malpotere ‘ndranghetista-massonico-amministrativo-politico – che hanno divorato la città.

Puglia: un incidente ferroviario – giustamente definito inammissibile dal presidente Mattarella – fa emergere la fragilità su cui zoppica la vita quotidiana di molte zone dell’Italia (scuola, sanità, trasporti ecc. ecc.).

Nizza: un attentato crudele porta ancora una volta in evidenza la debolezza dell'Europa (peraltro ferita dalla Brexit) nel difendersi dal terrorismo islamista. Vari interventi di leader europei concordano nel sostenere che: “Vinceremo questa battaglia”. Sono proprio convinti che si possa vincere una battaglia senza combatterla?

Turchia: il colpo di stato durato neppure lo spazio di una notte lascia il paese in una situazione non migliore di prima.

Stati Uniti: a pochi mesi dalla conclusione del secondo mandato del primo presidente nero, la questione razziale torna prepotentemente alla ribalta.

Da qualunque angolo visuale lo si prenda, non è facile orientarsi in un mondo che vive una fase difficilissima. I motivi di preoccupazione superano nettamente quelli della fiducia, anche se resta l’obbligo di non farsi rubare la speranza (che equivale, semplicemente, a provare a fare ogni giorno il proprio dovere).


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Ps: Sarebbe certo auspicabile che la maggioranza almeno delle persone riuscisse a farsi un’idea non meramente viscerale-superficiale dei fatti (con correlate stupidaggini e volgarità imperanti sui social) e che la scuola facesse, in questo, interamente la sua parte. Ma mi chiedo se chi l’ha scritto pensa davvero che un ragazzo e/o un adulto che frequenti un corso di Educazione per gli Adulti possa davvero acquisire, in 400 ore (primo periodo del primo livello, ex licenza media) complessive di studio (66 per la storia), la competenza n. 9 (su 22) che recita: Orientarsi nella complessità del presente utilizzando la comprensione dei fatti storici, geografici e sociali del passato anche al fine di confrontarsi con culture e opinioni diverse.

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